Frutta dopo i pasti: sì o no? La Ricetta: Dessert fit con confettura light ai Lamponi

16.04.2020

La frutta è un ottimo alimento per la salute e rappresenta una componente fondamentale in una dieta sana ed equilibrata

(a cura della Dr.ssa Maria Cristiana Fiorentino, Biologa Nutrizionista e Counselor Nutrizionale) 

 Apporta infatti ottimi quantitativi di:

• fibre, che favoriscono il corretto funzionamento dell'attività intestinale;

• sostanze ad azione antiossidante;

• vitamine e sali minerali;

• acqua. 

Si sente spesso dire che mangiare la frutta dopo i pasti fa male. Solitamente si consiglia di consumare la frutta prima o almeno 2 ore dopo il pasto, per evitare di accusare il classico gonfiore, sia a livello gastrico che a livello intestinale. Questo è legato alla fermentazione degli zuccheri presenti al suo interno. Un altro motivo è che a digiuno i nutrienti della frutta verrebbero assimilati più rapidamente, godendo quindi appieno delle sue proprietà benefiche. Ma questo non vale per tutti i frutti, infatti se combinati correttamente, alcuni tipi di frutta posso favorire i processi digestivi e di assorbimento di altre sostanze introdotte attraverso la dieta giornaliera. 

 Ad esempio:

• la bromelina, un enzima proteolitico contenuto in alcuni frutti come l'ananas, favorisce la degradazione proteica, facilitando e migliorando il processo digestivo (stessa cosa per la papaina della papaia);

• la vitamina C, facilita l'assorbimento sia del ferro eme, presente all'interno degli alimenti di origine animale, sia di quello non-eme, contenuto all'interno degli alimenti di origine vegetale;

• le fibre solubili, contenute all'interno della frutta, contribuiscono a rallentare, e quindi a limitare, l'assorbimento sia a livello gastrico che a livello intestinale, degli zuccheri e degli acidi grassi saturi contenuti all'interno degli alimenti che consumiamo.

 Quindi quale frutta mangiare dopo i pasti?

 Non esiste un frutto specifico il cui consumo sia raccomandato prima, durante o dopo i pasti principali, in quanto strettamente correlato alla tipologia di alimento consumato. Ad esempio, se la frutta viene inserita all'interno di un pasto ricco in carboidrati complessi, quali pasta, riso, pane e cereali in generale, richiedendo questi un processo metabolico digestivo più lungo rispetto agli zuccheri semplici contenuti nella frutta, il rischio è che il processo digestivo complessivo risulti rallentato, con conseguente fermentazione gastrico intestinale.

Consiglio:

 Non esiste una regola sul "quando consumarla". Se non si accusano problemi digestivi o se non si soffre di gonfiore, è possibile mangiare la frutta dopo i pasti. È possibile quindi inserirla, in modo adeguato e bilanciato, anche all'interno dei pasti principali.

 Cercate poi di preferire sempre il prodotto di stagione, magari a km0. Questo sarà più ricco di sostanze nutritive rispetto a quello extra-stagionale, e con un quantitativo inferiore di conservanti.

Ricetta:
Dessert fit con confettura light ai Lamponi (puoi usarlo anche a colazione)

Ingredienti:

(Quantità necessarie per una porzione, preparata in un bicchiere con diametro da 7cm)

• 2 cucchiai di granola senza zuccheri aggiunti (muesli di fiocchi di avena e frutta secca);

• 4 cucchiai di yogurt greco bianco 0% di grassi;

• 2 cucchiai di confettura Hero Light ai Lamponi;

• lamponi freschi;

• zucchero a velo q.b. 

Preparazione:

1. Nel bicchiere creare il primo strato con la granola.

2. Procedere poi con lo yogurt greco creando un primo strato senza utilizzarlo tutto.

3. Dopo il primo strato, aggiungere la confettura Hero Light ai Lamponi e ricoprirla con il restante yogurt.

4. In ultimo, guarnire con i lamponi freschi posizionati a testa in giù (con la punta rivolta verso l'alto) così che siano più stabili.

5. Concludere con una leggera spolverata di zucchero a velo.

Dottoressa Maria Cristiana Fiorentino

Biologa Nutrizionista e Counselor Nutrizionale