PIANTE SPONTANEE

Piante

  RICORDIAMOCI CHE ALCUNI PRINCIPI ATTIVI DELLE PIANTE, POSSONO INTERFERIRE O INIBIRE ALCUNE TERAPIE MEDICINALI O POSSONO RISULTARE DANNOSE IN PRESENZA DI DETERMINATE MALATTIE O ALLERGIE. SOPRATUTTO IN PRESENZA DI TALUNE MALATTIE, DOVRA' ESSERE IL MEDICO, A DOVER AVERE SEMPRE CONOSCENZA DI EVENTUALI TRATTAMENTI FITOTERAPICI IN CORSO; ESSI VANNO INTESI SEMPRE COME COMPLEMENTARI ALLA TERAPIA MEDICINALE E NON SOSTITUTIVI.

                              PARIETARIA INFESTANTE

    PARIETARIA INFESTANTE

(PARIETARIA OFFICINALIS L.)

ERBA MOLTO INFESTANTE DEI MURI A SECCO, SOPRATUTTO CAUSA DI MOLTE ALLERGIE DA POLLINE. TUTTAVIA, ANCHE QUESTA INFESTANTE HA MOLTE PROPRIETÀ CURATIVE E RIGENERANTI.

STORIA:

DA SEMPRE, PARE, SIA STATA STORICAMENTE USATA PER DIVERSE BEVANDE FERMENTATE ALCOLICHE. AD ESEMPIO VENIVA SPESSO AGGIUNTA ALL'"IDROMELE".

E' STATA INOLTRE USATA COME "CARTA VETRATA" PER L' APPICCICOSO DELLE SUE FOGLIE, OTTIMA PER PULIRE IL VETRO DALLE POLVERI SOTTILI.


PROPRIETA' E UTILIZZI:

RISULTA UTILE PER LE FUNZIONALITA' DIURETICHE ED ESPETTORANTI, NONCHE' UTILE IN CASO DI CISTITE E TUTTI I PROBLEMI DELL'APPARATO UROGENITALE.

I CATAPLASMI DI PARIETARIA AIUTANO IN CASO DI INFEZIONI ALLA PELLE.

SI PUO' STRIFINARE LA PARTE DELLA PELLE CON DELLA PASTA OTTENUTA MANEGGIANDO L'ERBA FRESCA SU INFEZIONI O ESCORIAZIONI.

OTTIMO ANTIDOTO CONTRO LE PUNTURE DA ORTICA.

IN CUCINA:

SI UTILIZZA IN MINESTRE, FRITTATE E CONTORNI DI VERDURE

                              CAMPANELLA - IPONOMEA -

                               (IPOMOEA STOLONIFERA)

MEGLIO CONOSCIUTE COME CAMPANELLE, LE IPOMEE, AMATE DAI BAMBINI; SONO DELLE PIANTE RAMPICANTI FACILI DA TROVARE IN CAMPAGNA E DA COLTIVARE. ESISTONO DI DIVERSI COLORI, TUTTAVIA LA PIÙ COMUNE È QUELLA BIANCA. IL SUO PRINCIPIO ATTIVO È PSICOATTIVO, QUINDI NON VIENE MOLTO UTILIZZATA IN ERBORISTERIA.

I FIORI DI QUESTA PIANTA SI APRONO DALLA SERA FINO AL MATTINO, ATTIRANDO LE FALENE; LE PIANTE SI POSSONO ARRAMPICARE PER DIVERSI METRI. I COLORI POSSONO ESSERE: AZZURRO, BLU SCURO, BIANCO. SEMPLICE DA COLTIVARE DAL SEME.

BASTA AVER L'ACCORTEZZA DI LASCIARE I SEMI A BAGNO UNA NOTTE E SEMINARLI IN UN VASO CON TERRENO FERTILE. LA CRESCITA E' MOLTO VIGOROSA E VELOCE. LA PIANTA HA BISOGNO DI MOLTA UMIDITA', QUINDI SAREBBE MEGLIO LASCIARE IL VASO ALL' OMBRA ANCHE SE LA PIANTA SI SVILUPPA, CRESCENDO, AL SOLE. PER FARLA ARRAMPICARE BISOGNEREBBE FORNIRLE DEI SOSTEGNI.

                                         PIANTAGGINE

(PLANTAGO LANCEOLATA)

PIANTAGGINE

(PLANTAGO LANCEOLATA)

NOMIGNOLI:

Lanciola, Cinquenervi, Mestolaccio, Lingua di cane, Orecchio di lepre, Arnoglossa (dal greco: lingua di agnello)

FACILE DA TROVARE I TUTTA ITALIA, NEI PASCOLI E IN QUALSIASI TERRENO. ESISTONO DUE VARIETÀ COMMESTIBILISSIME: UNA A FOGLIA LANCEOLATA COME QUELLA IN FOTO E UNA A FOGLIE LARGHE E PIÙ PICCOLE.

IN PASSATO I NOSTRI NONNI NE FACEVANO DELLE OTTIME ZUPPE E RAFFORZAVANO IL BESTIAME PER IL LAVORO NEI CAMPI, NUTRENDOLO CON QUESTA ED ALTRE ERBE SPONTANEE. FAMOSA PER L'APPORTO DI SALI MINERALI, PROPRIETÀ ANTIBATTERICHE, DIURETICHE, DEPURATIVE ED ESPETTORANTI. SI POSSONO CONSUMARE LE FOGLIE, SIA CRUDE CHE COTTE.

ESISTONO CIRCA 200 SPECIE IN TUTTO IL MONDO, CIASCUNA SPECIE CON CARATTERISTICHE FOGLIARI DIVERSE. IMPORTANTI I SUOI BENEFICI ALLE VIE RESPIRATORIE, TUTTAVIA HA MOLTEPLICI UTILIZZI IN CUCINA E IN ERBORISTERIA.

RACCOLTA:

È TOTALMENTE COMMESTIBILE; SI PUÒ CONSUMARE CRUDA IN INSALATA, SCEGLIENDO LE FOGLIOLINE PIÙ TENERE, OPPURE LESSATA COME LA BIETOLA, O, MESCOLATA ALLE ALTRE VERDURE, NEI MINESTRONI.

COLTIVAZIONE:

PER LE SUE PROPRIETA' OFFICINALI E' COLTIVATA IN TUTTA EUROPA, IN ASIA, IN AFRICA SETTENTRIONALE. TUTTAVIA SI TROVA OVUNQUE ALLO STATO SELVATICO.

PROPRIETA':

LA PIANTAGGINE È CICATRIZZANTE, LENITIVA, ANTIPRURIGINOSA, DISARROSSANTE, PER CUI È INDICATA IN CASO DI DERMATOSI, PICCOLE LESIONI DELLA PELLE, ACNE ROSACEA, INFIAMMAZIONI PALPEBRALI E OCULARI ANCHE DI NATURA ALLERGICA.

ATTENZIONE QUANDO E' IN FIORE (COME IN FOTO), IL POLLINE POTREBBE FACILMENTE INNESCARE ALLERGIE NEI SOGGETTI PREDISPOSTI.

                                    CAROTA SELVATICA

(DAUCUS CAROTA L.)

È UNA SPECIE ERBACEA BIENNALE, CRESCE FINO A 1 METRO, NEL SECONDO ANNO SVILUPPA UN FUSTO ERETTO E RAMIFICATO CON FOGLIE VERDI PROFONDAMENTE DIVISE E VILLOSE. HA GRANDI INFIORESCENZE DETTE "OMBRELLE" DI FORMA GLOBULARE COMPOSTE A LORO VOLTA DA OMBRELLETTE. I FIORI CHE FORMANO LE OMBRELLETTE, SONO PICCOLI BIANCHI E A CINQUE PETALI; IL FIORE CENTRALE È ROSSO SCURO. L'INFIORESCENZA PRESENTA GRANDI BRATTE GIALLASTRE SIMILI ALLE FOGLIE. LA CAROTA COMUNE COLTIVATA (DAUCUS CAROTA L SUBSP. SATIVUS - HOFFM- ARCANG.) È CARATTERIZZATA DA UNA RADICE A FITTONE TUBERIZZATA DI COLORE ARANCIO-ROSSO - INVECE LA CAROTA SELVATICA HA UNA RADICE BIANCASTRA NON EDULE. L´OLIO DEI SEMI È ESTRATTO IN CORRENTE DI VAPORE - MENTRE L´OLIO DELLA RADICE SI OTTIENE PER ESTRAZIONE DEL TUBERO ROSSO E CONTIENE ALTE CONCENTRAZIONI DI CAROTENE.

NEI FIORI SONO PRESENTI DELLE PICCOLE GHIANDOLE PROFUMATE CHE ATTIRANO GLI INSETTI. LE INFIORESCENZE DOPO LA FECONDAZIONE DEI FIORI SI CHIUDONO A NIDO D'UCCELLO. FIORISCE IN PRIMAVERA DA MAGGIO FINO A DICEMBRE INOLTRATO. I FRUTTI SONO DEI DIACHENI IRTI DI ACULEI CHE AIUTANO LA DISSEMINAZIONE DA PARTE DEGLI ANIMALI. LA RADICE È LUNGA A FITTONE DI COLORE GIALLASTRO, A FORMA CILINDRICA, LUNGA 18-20 CM CON DIAMETRO INTORNO AI 2 CM. NEL GERGO COMUNE SI È SOLITI RIFERIRSI ALLA CAROTA COME ALLA PARTE EDIBILE, DI COLORE ARANCIONE, CHE È LA RADICE.

NUTRIENTI

Α-PINENE, Β-PINENE, CAROTOLO, DAUCOLO, LIMONENE, Β-ELEMENE, CIS Β-BERGAMOTENE, GAMMA-DECALATTONE, Β-FARNESENE, GERANIOLO, CARIOFILLENE, METIL EUGENOLO, NEROLIDOLO, VANILLINA, ASARONE, CUMARINA, ACIDI PALMITICO E BUTIRRICO, NICHEL. INOLTRE:

  • IODIO 95 MG
  • POTASSIO 220 MG
  • FERRO 0.7 MG
  • CALCIO 44 MG
  • FOSFORO 37 MG
  • MAGNESIO: 11 MG
  • ZINCO: 2,92 MG
  • RAME (MG): 0,19
  • SELENIO (µG): 1
  • TIAMINA (MG): 0,04

COLTIVAZIONE

ALLO STATO SPONTANEO È CONSIDERATA PIANTA INFESTANTE E SI TROVA FACILMENTE IN POSTI ASSOLATI ED IN ZONE ARIDE E SASSOSE. LA CAROTA COMUNE VIENE COLTIVATA DURANTE TUTTO L'ANNO, TUTTAVIA IL PERIODO MIGLIORE PER LA SEMINA È DA FEBBRAIO A MARZO, IN TERRENO BEN DRENATO.

UTILIZZO

COTTA O CRUDA IN MOLTISSIME PREPARAZIONI E DOLCI. L´OLIO DEI SEMI È ESTRATTO IN CORRENTE DI VAPORE - MENTRE L´OLIO DELLA RADICE SI OTTIENE PER ESTRAZIONE DEL TUBERO ROSSO E CONTIENE ALTE CONCENTRAZIONI DI CAROTENE.

PASTINACA

PASTINACA SELVATICA (PASTINANA SATIVA)

PER SECOLI È STATA, INSIEME ALLA CAROTA SELVATICA, CONSUMATA INDISTINTAMENTE DA TUTTE LE CIVILTÀ; È FAMOSA SOPRATUTTO PER ESSERE STATA UN CIBO PRELIBATO PER GLII ANTICHI ROMANI CHE SE NE CIBAVANO SPESSO E VOLENTIERI; LA CHIAMAVANO "PASTUM" (NUTRIMENTO). E' UNA CUGINA DELLA CAROTA GIALLA CHE OGGI CONSUMIAMO, HA LE STESSE PROPRIETÀ MA PIÙ CONCENTRATE. FACILE DA CONFONDERE CON LA VELENOSISSIMA "CICUTA" IN MANCANZA DI FIORESCENZE; SOLITAMENTE, PER AVERE UN INDIZIO DI COMMESTIBILTÀ, SI PUÒ STROFINARE UNA FOGLIA, SI DEVE SENTIRE L'ODORE DI CAROTA.

NUTRIENTI

PIANTA MOLTO UTILIZZATA NEI RIMEDI OMEOPATICI.
QUESTA PIANTA CONTIENE OLIGOELEMENTI,VITAMINA C, B, ALCALOIDI, FUROCUMARINE E PECTINE.

LE RADICI,DAL SAPORE SIMILE A QUELLO DELLA CAROTA,SONO UN'OTTIMO ALIMENTO PERCHÈ RICCHE DI PROTEINE,ZUCCHERI,AMIDI,SALI MINERALI,VITAMINE B E C, E VENGONO CONSUMATE DOPO COTTURA.

COLTIVAZIONE

LA PASTINACA SI SEMINA TRA FEBBRAIO E GIUGNO IN PIENO CAMPO. SI CONSIGLIA DI METTERE A BAGNO I SEMI UNA NOTTE PRIMA DI ANDARE A PIANTARE LE PASTINACHE NELL'ORTO.

UTILIZZO

SI CONSUMA PER LO PIÙ LA RADICE. E' IMPIEGATA COME BASE PER LA PREPARAZIONE DI BEVANDE ALCOLICHE FERMENTATE SIMILI ALLA BIRRA. LA SUA RADICE AVREBBE NOTEVOLI PROPRIETÀ DIGESTIVE, DIURETICHE ED REMINERALIZZANTI, TANTO CHE IL SUO CONSUMO È CONSIGLIATO ALLE PERSONE ANZIANE O CONVALESCENTI. SI PRESTA PER DIVERSE RICETTE IN CUCINA: BOLLITA, AL FORNO, SALTATA IN PADELLA, COTTA AL VAPORE, FRITTA O SEMPLICEMENTE SBOLLENTATA SENZA PRIVARLA DELLA BUCCIA E IMMERSA SUBITO DOPO IN ACQUA FREDDA, LA BUCCIA COSI SARÀ FACILE DA ELIMINARE. ANCHE LE FOGLIE VENGONO CONSUMATE IN INSALATA.

                       CRISANTEMI GIALLI SELVATICI

NELLO SPECIFICO:

                        Glebionis coronaria (L.) Spach

                              Pinardia coronaria Less.

Chrysanthemum coronarium L.

QUESTA PIANTA, CHE QUALCUNO POTREBBE CONFONDERE CON LA MARGHERITA, ALTRO NON È CHE IL CRISANTEMO GIALLO, MOLTO COMUNE NELLE CAMPAGNE DEL SALENTO, IN TUTTO IL SUD ITALIA E COMUNQUE FINO A 600 METRI DI QUOTA. PIANTA MOLTO AROMATICA, CRESCE SPESSO FINO AL METRO E VENTI DI ALTEZZA ED E' DI FACILE RIPRODUZIONE. MOLTO INFESTANTE. VENGONO UTILIZZATI I GIOVANI GERMOGLI E LE FOGLIE PER INSAPORIRE ALCUNE PIETANZE, TUTTAVIA HA LE STESSE PROPRIETÀ DELLA CAMOMILLA: ANTISPASMODICHE, FEBBRIFUGHE, EMMENAGOGHE, ANTINEVRALGICHE, ANTIALLERGICHE. ANDIAMO NEL DETTAGLIO:

DESCRIZIONE :

ERBACEA MOLTO INFESTANTE DEI CAMPI COLTIVATI.

CENNI STORICI

DETTO STORICAMENTE FIORE D'ORO. CONOSOCIUTO ED UTILIZZATO IN CINA DAL 400 A.C. SUCCESSIVAMENTE IN TUTTO L'OCCIDENTE A SCOPO ORNAMENTALE.

IN ITALIA IL CRISANTEMO È CONOSCIUTO COME FIORE DEI DEFUNTI, MENTRE ALTROVE È INVECE CONSIDERATO UN SIMBOLO DI VITA E PACE. È IL FIORE NAZIONALE DEL GIAPPONE E MOLTO UTILIZZATO IN MEDICINA ORIENTALE COME MEDICINALE.

PROPRIETA':

CONOSCIUTISSIMO PER CONTRASTARE L'INFLUENZA, E' UN OTTIMO ALLEATO NEL PURIFICARE IL FEGATO E GLI OCCHI. RIATTIVA, IN GENERALE, L'ENERGIA VITALE DELL'ORGANISMO. PIANTA RICCA DI BETA CAROTENE, CALCIO, MAGNESIO E FERRO.

PREPARAZIONI:

FAMOSO IN CUCINA ORIENTALE PER DIVERSE RICETTE DI CUCINA, MA UN'APPLICAZIONE IMMEDIATA CHE VI POSSO CONSIGLIARE E' L'INFUSO DEI FIORI ESSICCATI CONOSCIUTO COME "THE' DI CRISANTEMO", NON E' IMPORTANTE LA VARIETA', L'IMPORTANTE CHE SI TRATTI DI FIORI NON TRATTATI; PER SICUREZZA, COMPRIAMOLI IN ERBORISTERIA.

IL TÈ DI CRISANTEMO, EFFETTI:

ANTIPIRETICO, UTILE PER ABBASSARE LA FEBBRE;

ALLEVIA LE ERUZIONI CUTANEE IN CASO DI INSOLAZIONI E COLPI DI CALORE;

ALLEVIA IL MAL DI TESTA, IL DOLORE NEUROPATICO ED IL MAL DI DENTI;

OTTIMO COME DIGESTIVO E COME DISINTOSSICANTE DEL FEGATO.

CONTROINDICAZIONI DEL CRISANTEMO

IL CRISANTEMO È DA EVITARE IN GRAVIDANZA, DURANTE IL PERIODO DELL'ALLATTAMENTO, IN CASO DI ALLERGIE E IN PRESENZA DI GASTRITE E ULCERA.

                                                MALVA

( Malva L. )

IN FOTO VEDIAMO UNA DELLE TANTE VARIETÀ DI MALVA SPONTANEA. MOLTO CONOSCIUTA IN ERBORISTERIA PER LE SUE PROPRIETÀ CURATIVE UNIVERSALI. GRAZIE ALLA SUA MUCILLAGINE PROTETTIVA, RISULTA UTILE CONTRO GLI ECZEMI DELLA PELLE, LE MALATTIE RESPIRATORIE SPECIALMENTE STAGIONALI, PROTEGGE L'APPARATO DIGERENTE, È LASSATIVA, COMBATTE IL REFLUSSO GASTRICO, FERMA LE INFEZIONI... ECCETERA, NON FINIREMO MAI DI PARLARE DELLE SUE PROPRIETÀ CURATIVE QUANTO DI TUTTE LE VARIETÀ ESISTENTI.

STORIA:

CONOSCIUTA ED ESALTATA PER LE SUE PROPRIETA' DA DIVERSI PERSONAGGI DELLA STORIA, TRA I QUALI: PITAGORA, NELLA MAGNA GRECIA, CICERONE, NELL'IMPERO ROMANO,CHE AMMETTE DI AVER ABUSATO, IN UNA LETTERA RINVENUTA, DI UN PASTICCIO A BASE DI MALVA; ORAZIO E MARZIALE, CHE SCRIVEVANO DI INTINGOLI E PREPARAZIONI A BASE DI MALVA. NEL MEDIOEVO SI CONSUMAVANO MOLTO IL PANE E LE FOCACCE ALLA MALVA.

HABITAT: CRESCE SPONTANEA NEI PRATI E NEI LUOGHI INCOLTI DI PIANURA E COLLINA.

INFORMAZIONI BOTANICHE:

LA MALVA È UNA PIANTA PERENNE DELLA FAMIGLIA DELLE MALVACEE, CHE COMPRENDE NUMEROSE PIANTE. LA MALVA SIVESTRIS È SENZA DUBBIO LA VARIETA' PIÙ IMPORTANTE UTILIZZATA A SCOPO TERAPEUTICO. HA UN FUSTO LEGNOSO ALTO FINO A 80 CM DA CUI SI DIPARTONO ALLA BASE I RAMI COME A RAGGERA; LE FOGLIE SONO LUNGAMENTE PICCIOLATE, CON 5 O 7 LOBI A MARGINI ONDULATI E RICOPERTE DI RUVIDI PELI; I FIORI SONO DI COLOR LILLA O BIANCASTRI, I FRUTTI DI COLOR GIALLASTRO. SE NE UTILIZZANO PRINCIPALMENTE LE FOGLIE E I FIORI, RACCOLTI IN GIUGNO E LUGLIO E LASCIATI SECCARE ALL'ARIA APERTA, ALL'OMBRA.

CONTROINDICAZIONI DELLA MALVA:

E' SCONSIGLIATO L'USO IN CASO DI INTOLLERANZA A UNO O PIÙ COMPOSTI PRESENTI NELLA PIANTA.

PROPRIETA' :

LE PROPRIETA' DELLA MALVA SONO INFINITE, QUI NE SCRIVO SOLO ALCUNE, LE PIU' IMPORTANTI E CONOSCIUTE. LA RICETTA DELL'INFUSO DI MALVA, SI TROVA NEL LINK IN FONDO ALLA PAGINA

MALVA PER LA TOSSE E DOLORI DI STOMACO:

COME RIMEDIO A QUESTI DISTURBI PREPARARE UN INFUSO DI MALVA E BERNE 2 O 3 TAZZE AL GIORNO.

MALVA CONTRO LA STITICHEZZA:

CONTRO LA STITICHEZZA PREPARARE UN INFUSO DI MALVA, UNIRE UN CUCCHIAINO DI MIELE E BERE A BICCHIERINI DURANTE LA GIORNATA PER 15 GIORNI.

CURA DRENANTE CON LA MALVA:

PREPARARE UN INFUSO CON 5 GR DI FOGLIE DI MALVA DI 1/2 L DI ACQUA E BERE 2 VOLTE AL GIORNO A STOMACO VUOTO PER ALMENO 30 GIORNI CONSECUTIVI.

BAGNO SEDATIVO A BASE DI MALVA :

PREPARARE UN DECOTTO DI MALVA SEGUENDO IL RICETTARIO E DILUIRLO NELL'ACQUA DELLA VASCA DA BAGNO. IMMERGERSI PER ALMENO 15 MINUTI.

PUNTURE DI INSETTI:

LE FOGLIE FRESCHE DI MALVA SPREMUTE DIRETTAMENTE SULLA PUNTURA DI INSETTO NE IMPEDISCONO IL GONFIORE E NE DIMINUISCONO IL DOLORE.

INFIAMMAZIONI ORALI:

USARE LA MALVA CONTRO LE INFIAMMAZIONI DELLA BOCCA CON L'INFUSO SI POSSONO FARE RISCIACQUI PER ALLEVIARE LE INFIAMMAZIONI ORALI.

                                            BARDANA

(Arctium lappa)

DA EVITARE IN GRAVIDANZA.

CRESCE LUNGO I BORDI DEI PRATI E I SENTIERI DI CAMPAGNA. È NOTA PER LE SUE NUMEROSE PROPRIETÀ BENEFICHE.

STORIA

IL SUO NOME SIGNIFICA LETTERALMENTE DAL GRECO: ORSO. PROBABILMENTE PER IL SUO ASPETTO PELOSO. IL NOME DALLA FAMIGLIA DI APPARTENZA "LAPPA" SI RIFERISCE AI FIORI CHE SI ATTACCANO FACILMENTE A QUALSIASI COSA LI SFIORI.

SECONDO ALCUNI DATI STORICI, IL MEDICO ITALIANO "PENA" RIUSCÌ A GUARIRE ENRICO III DI CASTIGLIA (1379-1406) DA UNA MALATTIA INFETTIVA DELLA PELLE UTILIZZANDO GLI ESTRATTI DI BARDANA..

PROPRIETA'

DIURETICA

PURIFICA IL SANGUE

RICCA DI CALCIO FERRO E MAGNESIO

CICATRIZZANTE

ABBASSA GLI ZUCCHERI NEL SANGUE

                                                  ORTICA

                                        (ORTICA DIOICA)

E' FACILISSIMO IMBATTERSI IN QUESTA PIANTA IN TUTTE LE CAMPAGNE E SPESSO ANCHE NELLE ZONE ABITATE E POCO MANUTENZIONATE. GRAZIE ALLA SUA RADICE (RIZOMA), DA CUI CRESCONO ALTRE PIANTINE, UNA SOLA PIANTA, PUÒ RICOPRIRE DIVERSI METRI QUADRATI. E' CONOSCIUTA PER LA SUA SOSTANZA URTICANTE, CON LA QUALE SI VIENE A CONTATTO SPEZZANDO I PELI CHE SI TROVANO SUL FUSTO E SULLE FOGLIE; QUESTO PROBLEMA SI PUÒ EVITARE, TOCCANDOLE DAL BASSO VERSO L'ALTRO, O SE PROPRIO VOGLIAMO CON UN PAIO DI GUANTI.
IL POTERE URTICANTE TERMINA DOPO 24 ORE DALLA RACCOLTA O CON UNA RAPIDA SBOLLENTATA. E'' TOTALMENTE COMMESTIBILE SIA CRUDA CHE COTTA. IL RIMEDIO MIGLIORE PER FAR PASSARE L'IRRITAZIONE E' STROFINARE LA PARTE CON FOGLIE DI ACETOSA O PARIETARIA (PUBBLICHERO' PRESTO QUALCOSA), ALTRIMENTI, BICARBONATO DI SODIO O ACETO DI MELE E ACQUA OSSIGENATA.

COME PER LA CANAPA, L'ORTICA HA INFINITI UTILIZZI, COME AD ESEMPIO, NEL SETTORE TESSILE E AGROALIMENTARE.

IL SUO MACERATO SOSTITUISCE CON SUCCESSO TUTTI I CONCIMI CHIMICI IN COMMERCIO, TALE CHE IN FRANCIA E' FUORI LEGGE. (FARO' UN ARTICOLO SUL BLOG PRESTO)

L'ORTICA È UNA PIANTA ERBACEA PERENNE, DECIDUA, ALTA TRA I 30 E I 250 CENTIMETRI.[1] HA UN FUSTO ERETTO, DENSAMENTE PELOSO, STRIATO E, IN ALTO, SCANALATO A SEZIONE QUADRANGOLARE POCO RAMIFICATO DI UN DIAMETRO TRA I 3 E I 5 MILLIMETRI.

LA PIANTA SI DIFFONDE ANCHE GRAZIE AL VIGOROSO RIZOMA STRISCIANTE, CAVO E MOLTO RAMIFICATO, DA CUI NASCONO NUOVE PIANTE.

LE FOGLIE SONO GRANDI, OVATE E OPPOSTE, LANCEOLATE, SEGHETTATE E ACUMINATE, VERDE SCURE NEL LATO SUPERIORE, PIÙ CHIARE E PELOSE NEL LATO INFERIORE. LA LAMINA È LUNGA FINO A DUE VOLTE IL PICCIOLO.

FIORI

COME MARCATO NEL NOME, L'U. DIOICA, È UNA PIANTA DIOICA, OSSIA: I FIORI FEMMINILI E QUELLI MASCHILI SONO PORTATI DA PIANTE DISTINTE. I FIORI FEMMINILI SONO RACCOLTI IN LUNGHE SPIGHE PENDENTI, MENTRE I FIORI MASCHILI SONO RIUNITI IN SPIGHE ERETTE. ENTRAMBI HANNO QUATTRO TEPALI CHE RACCHIUDONO I QUATTRO STAMI (NEI FIORI MASCHILI) O L'OVARIO (NEI FIORI FEMMINILI).

DAI FIORI FEMMINILI SI SVILUPPA UN ACHENIO OVALE, CON UN CIUFFO DI PELI ALL'APICE, LUNGO FINO A 1,3 MM E LARGO FINO A 0,9 MM, CHE CONTIENE I SEMI. (WIKIPEDIA)

NUTRIENTI

L'ORTICA È LA PIANTA ERBACIA PIU' COMPLETA DI NUTRIENTI IN ASSOLUTO, PROTEINE COMPRESE. SE SI MANGIA CRUDA O IN FORMA DI ESTRATTO, SI HANNO IL 100% DI BENEFICI

LE VITAMINE:

LA VITAMINA A, LE VITAMINE B1, B2, B3, LA VITAMINA C, J E K.

LE ORTICHE CONTENGONO FLAVONOIDI COME:

LA RUTINA, ACIDO CAFFEICO, ACIDO OLEICO, ACIDO PALMITICO, ACIDO FERULICO, E CLOROGENICO (NEI FIORI SECCHI DELLA PIANTA FEMMINA) ACIDO FORMICO E GALLICO, MUCILLAGINE, CLOROFILLA, ISTAMINA, TANNINI E CAROTENE.

VI ELENCHERO' SOLTANTO ALCUNI DEI BENEFICI DELL'ORTICA CHE RIPETO, E' UNA PIANTA DALLE MILLE RISORSE E AL CONTRARIO DEL PASSATO, OGGI POCO SFRUTTATA, MI IMPEGNERO' A DEDICARLE UN'INTERA PAGINA DI BLOG:

Anti Anemica

Depurativa

Lassativa e Astringente

Proprietà Digestive

Fa bene ai Capelli

Asma e Allergie

Emostatica

Arteriosclerosi

Prostata

Analgesica

Effetti sulla glicemia da diabete

Sindrome Premestruale

Alzheimer

Sciatica


INOLTRE:

È DECONGESTIONANTE, DIURETICA, STIMOLANTE, FEBBRIFUGA, GALATTOGENA, ANTIREUMATICA, ESPETTORANTE, ANTI ANEMICA, ANTINFIAMMATORIA, ANTISPASMODICA E DEPURATIVA PER I RENI ED È UN RIMEDIO NATURALE CONTRO LA FORFORA.

UTILIZZI IN CUCINA

Infusi, decotti, tintura madre, crema di ortiche, insalate, paste alimentari, ripieni, salse, sughi, estratti, frittate ecc.

                                  MARGHERITA DEI PRATI

   (BELLIS PERENNIS L )

NOMIGNOLI: (COTA-BUONA, MARGHERITA COMUNE, MARGHERITA DEI CAMPI)

MARGHERITA SELVATICA BIANCA DEI PRATI, DA NON CONFONDERE CON LA CAMOMILLA, RICONOSCIBILE DA CLASSICO PROFUMO, MA CON FIORI PIÙ PICCOLI,(TRANNE LA VARIETÀ ROMANA CHE POTREBBE ASSOMIGLIARE). LA MARGHERITA BIANCA APPARTIENE ALLA FAMIGLIA DELLE ASTERACEE, CRESCE SPONTANEAMENTE IN TUTTA EUROPA SENZA PARTICOLARI ESIGENZE. COME ALTRE ERBE VENIVA MOLTO USATA DAGLI ANTICHO ROMANI, SPECIALMENTE DAI CHIRURGHI CHE NE USAVANO L'ESTRATTO PER BAGNARE LE BENDE DA USARE SULLE FERITE DA TAGLIO. I NOSTRI NONNI HANNO PROSEGUITO A USARLA SEMPRE PER LE SUE PROPRIETÀ BENEFICHE SULLE IRRITAZIONI, I TAGLI E ALTRO. ESISTE UN RECENTE STUDIO SUL POSSIBILE USO NELLE INFEZIONI DA HIV.

HABITAT E COLTIVAZIONE:

SI TROVA IN QUALSIASI ALTITUDINE. E' SPESSO COLTIVATA NEI GIARDINI PER ABBELLIMENTO.

CONSUMO:

SI RACCOLGONO GENERALMENTE SOLO I FIORI ALL'INIZIO DELLA FIORITURA(IN MAGGIO E IN LUGLIO, ), SI ELIMINA IL PEDUNCOLO E SI CONSERVANO ESSICCATI.

PROPRIETA':

I FIORI DELLA MARGHERITA HANNO PROPRIETÀ TOSSIFUGHE, ANTISPASMODICHE, ASTRINGENTI.
INFATTI, MEDIANTE INFUSO, POSSONO ESSERE UTILIZZATI PER CALMARE LA TOSSE, I DOLORI ADDOMINALI DOVUTI A COLICHE INTESTINALI E PER REGOLARE E STIMOLARE IL CICLO MESTRUALE.
MEDIANTE SCIACQUI, GARGARISMI, LAVAGGI, POSSONO ESSERE UTILIZZATI COME ASTRINGENTI E LENITIVI NEL CASO DI ABRASIONI, PICCOLE SCOTTATURE, INFIAMMAZIONI DI BOCCA, GOLA E GENGIVE.
PUÒ ESSERE USATA NELLA COSMESI PER NORMALIZZARE LE PELLI GRASSE, IMPURE, CON PORI DILATATI.

                                           BORRAGINE

                               (BORRAGO OFFICINALIS)

PIANTA ERBACEA ANNUA ALTA DA FINO A 100 CM. FOGLIE BASALI, FIORI BLUACEI A FORMA DI STELLA CON IN MEZZO UN CONO. BISOGNA FARE UN PO' DI ATTENZIONE A QUESTA PIANTA, SPECIE SE SI FA USO DI ANTICOAGULANTI O ALTRI FARMACI. SAREBBE IL CASO, DI CONSUMARLA IN FORMA DI TINTURA MADRE (ESTRATTO FITO TERAPICO MOLTO COMUNE IN COMMERCIO). INTERESSANTI LE SUE PROPRIETA' CONTRO LE ALLERGIE, I REUMATISMI E, SE USATA PER USO ESTERNO DA MOLTI BENEFICI ALLA PELLE.

STORIA:

LA LEGGENDA VUOLE CHE ANTICAMENTE I FIORI DELLA BORRAGINE FOSSERO CANDIDI, MA CHE DIVENNERO DELL' ATTUALE COLORE PERCHÉ VI SI SPECCHIÒ LA MADONNA.

PARE CHE IL SUO NOME DERIVI DAL LATINO "BORUS", USATO PER IDENTIFICARE IL LUNGO MANTELLO DI LANA DI PECORA INDOSSATO DAI PASTORI.

LE CIVILTÀ ANTICHE USAVANO LA BORRAGINE CONTRO RAFFREDDORE, BRONCHITE E REUMATISMI, GRAZIE ALLE SUE PROPRIETÀ SUDORIFERE.

GRECI E LATINI USAVANO LA BORRAGINE ANCHE PER LA CURA DEGLI STATI DEPRESSIVI. GLI ANTICHI ROMANI NEL DECORAVANO LE CASE DOVE SI SVOLGEVA UN MATRIMONIO E LA AGGIUNGEVANO AL VINO COME ANTIDOTO CONTRO LA TRISTEZZA.

MARZIALE LA CONSIDERAVA L'UNICA ERBA CAPACE DI RALLEGRARE IL CUORE DELL'UOMO, E DI DARGLI FORZA E AUDACIA.
IN EPOCA MEDIOEVALE SI INIZIÒ A PENSARE CHE LA BORRAGINE AUMENTASSE ANCHE IL LATTE DURANTE L'ALLATTAMENTO.

UTILIZZI: EVITARE DI CONSUMARLA CRUDA

FRITTATE

PASTE RIPIENE

OLIO DI SEMI (PER USO ESTERNO)

ESTRATTO FITOTERAPICO

BENEFICI:

CONTRO I BRUFOLI

REGOLA IL FLUSSO MESTRUALE

PROPRIETA' COSMETICHE

                                    CARDO MARIANO

                              (SILYBUM MARIANUM)

 UNA STUPENDA VARIETÀ DI CARDO MARIANO. FAMIGLIA COMPOSITE TUBULIFLORE, È UNA PIANTA ERBACEA CHE PUÒ RAGGIUNGERE ANCHE I 2 METRI DI ALTEZZA. SOLITAMENTE SI CONSUMANO LE COSTE, OTTIME LESSATE, DAL SAPORE CHE RICORDA IL CARCIOFO DEL QUALE CONDIVIDE LA STESSA FAMIGLIA BOTANICA.ALTRE VARIETÀ DI CARDO VENGONO COLTIVATE, ESISTE LA VARIETÀ BOLOGNA SENZA SPINE. IL CARDO È MEGLIO CONOSCIUTO COME CARCIOFO SELVATICO

STORIA:

VIENE USATO FIN DALLA PREISTORIA, LA LEGGENDA VUOLE CHE SULLE FOGLIE DEL CARDO SAREBBERO CADUTE GOCCE DEL LATTE DELLA MADONNA, MENTRE NASCONDEVA IL BAMBINO GESÙ, DURANTE LA FUGA IN EGITTO. DA QUI DERIVA IL NOME "MARIANO".

LA SILIMARINA E 'IL PRINCIPIO ATTIVO CHE SI TROVA NEI FRUTTI.

DA STUDI APPROFONDITI, SI È CONFERMATA PIU' VOLTE, L'ATTIVITÀ EPATOPROTETTRICE E ANTIEPATOTOSSICA CHE ANTICHI TRATTATI CI AVEVANO GIÀ ANTICIPATO IN PASSATO.

PROPRIETA' E CARATTERISTICHE:

ANTIDOTO PER AVVELENAMENTO DA FUNGO "AMMANITA PHALLOIDES";

FEGATO PROTETTORE DURANTE LE TERAPIE CHE POSSONO DANNEGGIARE IL FEGATO;

PROTEZIONE SOLARE E ANTIRUGHE (UTILIZZATA NELLE CREME CORPO);

PREPARAZIONE TISANA:

I FRUTTI RACCOLTI A SETTEMBRE, QUANDO LA PIANTA E' SECCA, VENGONO UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE DI TISANE, PREVIA EBOLLIZIONE, DAI 3 AI 5 MINUTI E CIRCA 15-20 MINUTI DI RIPOSO.

                                                SCARLINA

                  (Galactites tomentosa) - SPINA BIANCA

PIANTA MOLTO COMUNE IN TUTTA ITALIA NEI TERRENI INCOLTI, SPESSO COLTIVATA IN EUROPA. IL SUO NOME DERIVA DAL GRECO E SIGNIFICA "LATTE", IN RIFERIMENTO AL PELURIA BIANCASTRA CHE RICOPRE IL FUSTO E LE FOGLIE. E' MOLTO SIMILE AL CARDO MARIANO, MA CON FUSTO PIÙ ESILE. SONO COMMESTIBILI IL FUSTO È LE FOGLIE, SOLITAMENTE UTILIZZATI CRUDI IN INSALATA O COTTI LESSI O GRATINATI AL FORNO E POSSONO ESSERE UTILIZZATI NELLA PRODUZIONE DI CONSERVE SOTT'OLIO E SOTT'ACETO. SCHEDA IN AGGIORNAMENTO.

DESCRIZIONE

PIANTA ANNUALE MOLTO ROBUSTA PERENNE CHE SI TROVA NEI TERRENI INCOLTI E NEI MARGINI DELLE STRADE IN TUTTA EUROPA, FINO AI 1300 METRI. PRESENTA FOGLIE VERDI CON STRIATURE DAL CARATTERISTICO BIANCO LATTE. HA PARTICOLARI INFIORESCENZE SINGOLE DI COLOR PORPORA, CON PETALI MOLTO SOTTILI. CRESCE FINO AL METRO DI ALTEZZA. FACILE DA COLTIVARE IN GIARDINO, MOLTO GRADEVOLE ALLA VISTA.

STORIA

IL SUO NOME SCIENTIFICO DERIVA DAL GRECO E SI RIFERISCE ALLE SUE STRIATURE (TOMENTOSUS) COLOR BIANCO LATTE (GALAKTOS). IN ANTICHITA' SI CONSUMAVANO I GIOVANI FIORI PER IL LORO FORTE POTERE DIURETICO.

PROPRIETA' E UTILIZZO

LA SCARLINA HA PROPRIETA' DIGESTIVE, ASTRINGENTI, DIURETICHE E RINVIGORENTI. E' IPERTENSIVA, ATTENZIONE A CHI SOFFRE DI PRESSIONE ALTA.

IN CUCINA: SI CONSUMANO SOLITAMENTE, L' INTERNO DEI FUSTI GIOVANI E BEN PULITI DALLE SPINE E DALLA PELURIA. SI POSSONO MANGIARE:

CRUDI ANCHE IN INSALATA;

COTTI, LESSATI, GRATINATI, SALTATI, IN FRITTATA E TORTE SALATE.

I SEMI SONO UTILIZZATI COME MANGIME PER UCCELLINI DOMESTICI E NE SONO MOLTO GHIOTTI ANCHE GLI UCCELLI SELVATICI.


                                        CARDO GIALLO

(SCOLYMUS HISPANICUS)

MOLTO COMUNE NEI TERRENI SABBIOSI, SULLE ZONE COSTIERE O LUNGO LE FERROVIE O LUNGO I CORSI D'ACQUA.

MENO CONOSCIUTO E SFRUTTATO RISPETTO AGLI ALTRI CUGINI "CARDI SELVATICI", TUTTAVIA E' RACCOLTO ED ESSICCATO DAGLI ALLEVATORI DI CARDELLINI O ALTRI PICCOLI UCCELLI CHE NE SONO MOLTO GHIOTTI, SOPRATUTTO DEI SEMI.

SI POSSONO CONSUMARE LE RADICI LESSE E PER CHI CONOSCE UN BRAVO SPINATORE DI CARDI (IN VIA DI ESTINZIONE), PUO' FARSELI PULIRE PER OTTENERE, DAI FUSTI, PREVIA COTTURA, OTTIMI CONTORNI SALUTARI E DEPURATIVI O FARNE RIPIENI PER FRITTATE E TORTE SALATE. PER LE PROPRIETA' VI RIMANDO AL CARDO MARIANO.